Greetings from L'Aquila

di Carlo Nannicola

L’Aquila bella sè?

A chiudere questa galoppata, l’installazione multimediale ambientale L’Aquila bella sé realizzata per “Il piatto è servito”da altre due promettenti leve giovanili, Carlo Nannicola e Michela Del Conte, formatisi nell’Accademia di Bella Arti dell’Aquila. Ecco l’assunto della loro motivazione poetica: “L’Aquila bella sé: Forse sì, forse no. La città è privata, privata dei suoi cittadini e viceversa. La città è un affare privato. L’opera, in continuo cambiamento, pulsa davanti lo spettatore, offrendo ciclicamente la possibilità di una visione lucida della città”. Con un insieme di alchimie operative analogiche e digitali, due diapositive di cm. 36×24 mm., opportunamente trattate con grafite, colore e spirito, proiettate poi ingigantite sul muro di una stanza completamente al buio utilizzando anche hardware e software open-source, è concentrata tutta la disperazione, ma anche la speranza, di nuovi orizzonti non ancora a portata di mano. Accanto l’ammutolita scena di macerie, una mostruosa ruspa ed una minuscola quanto spaesata donnina vestita di nero. Sulla sinistra uno striato cuore pulsante alimentato dall’immaginario collettivo della zona rossa, ritmato dai rumori analogici provenienti,
come una sinistra eco, dall’altro fotogramma. Idealmente in mezzo, lo spettatore: terremotato e non.

Antonio Gasbarrini

L'Aquila bella sè? Carlo Nannicola Michela Del Conte

Carlo Nannicola & Michela Del Conte
L’Aquila bella sè?
Installazione ambientale – 2013
L’Aquila, Palazzetto dei Nobili

Dalla Net Art a L’Aquila

di Carlo Nannicola

Net art

Per poter parlare di net art devo prendere come esempio due opere prodotte negli anni 80, entrambe negli stati uniti.

Hole in Space, di Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz - 1980

Hole in Space, di Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz - 1980

La prima, Hole in Space, di Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz, è un progetto installativo in cui due schermi collocati uno a Los Angeles e l’altro a New York trasmettono via satellite e quindi live il pubblico che in quel momento è presente nei due luoghi. Quello di Galloway e Rabinowitz è uno dei primi esperimenti a mettere in connessione persone fisicamente distanti annullando lo spazio che le divide.

Nel 1982 “The world in 24 hours” di Robert Adrian, collega via radio 16 città nel mondo.

Queste due opere rappresentative dell’avanguardia di allora si avvalgono di tecnologie capaci di creare nuovi spazi espressivi, spazi di condivisione che possono essere visti come l’anticipazione dell’arte relazionale. Negli anni 90, questo linguaggio verrà etichettato da Vuk Cosic “Net Art”, un’arte nata nella rete e per la rete.

Anche se attualmente molte scuole di pensiero la dichiarano finita, io invece penso che la Net Art avvalendosi della tecnologia come spazio e strumento espressivo, ne subisce i cambiamenti e le evoluzioni. Parlare di Web Art, oggi, è come parlare di una Net Art 2.0.

Greetings from L’Aquila

Come tutti gli aquilani ho purtroppo vissuto il terremoto che ha colpito L’Aquila; dopo il sisma ho filmato, fotografato e documentato i resti della città  in cui vivo. La città  è  talmente stravolta che le immagini raccolte hanno fatto di me un turista. Ogni scatto è una cartolina che, se da una parte, descrive la desolazione che mi circonda, dall’altra, traduce un mio personale sentimento.

E’ il mio modo di vedere ciò che rimane e, contemporaneamente, è ciò che rimane.

Ogni immagine diventa simbolo, un meme, e inizia a circolare come una bottiglia con dentro un messaggio lasciato alla deriva.

E’ qui che il ruolo della rete ha un senso. Inviando i miei “saluti” da L’Aquila, innesco un meccanismo, affidandomi alla possibilità che qualcuno li raccolga e che li condivida utilizzando a sua volta lo stesso strumento.

Greetings from L’Aquila è anche questo, un messaggio dal destinatario sconosciuto.

L’Aquila e la partecipazione

In una città  dove le persone tutt’ora faticano a incontrarsi fisicamente, uno dei collanti sociali più efficaci è rappresentato da internet con blog personali, reti sociali e spazi di informazione cittadina. In un contesto del genere, una delle mie prime necessità  è stata assicurarmi che L’Aquila avesse la giusta visibilità  a livello mediatico. L’occasione mi è stata data dall’assemblea cittadina che, nel maggio 2010, mi ha proposto di assumere un ruolo attivo all’interno delle iniziative intraprese collettivamente. Con un lavoro durato settimane, superati alcuni scogli ideologici, abbiamo creato una “WebTV partecipata” dove i cittadini possono riportare le loro testimonianze, i propri interrogativi condividendoli con la comunità.

Come ho detto prima, l’esperimento condotto da Adrian “The world in 24 hours” collegava città  distanti migliaia di chilometri, laquila99.tv paradossalmente, sottolinea quanto le persone sono altrettanto lontane non avendo spazi reali di aggregazione.

Rai Educational – “Carlo Nannicola – Il lavoro di un web artist aquilano”

Intervista del 02/11/2011 per il progetto “Arte e Design” di Rai Educational

Greetings from L’Aquila – Carlo Nannicola – Rieti 5 e 6 marzo 2011

“Greetings from L’Aquila”

a cura di Carlo Nannicola

Rieti – Via del Seminario, 39

5 e 6 marzo 2011

Inaugurazione 05/03/2011 ore 11.30

“Greetings from L’Aquila” è un work in progress nato a distanza di soli sette mesi dal sisma del 6 Aprile 2009.

Una serie di immagini fotografiche della città distrutta costituiscono il corpus centrale di un processo di raccolta le cui origini sono -innanzitutto- affettive.

Cucita addosso come una seconda pelle, l’operazione diventa un modo di vedere e di convivere con i resti della città: collezionare i “frame” del panorama urbano post-sisma consente all’artista di metabolizzare il dramma, di prendere distanza da un quotidiano che quasi lo costringe a sentirsi turista nella propria città. In questo senso, possiamo interpretare le immagini come “vedute” che diventano il segno permanente dello svuotamento di senso dovuto al crollo, della perdita di una dimensione privata del dolore durante i mesi in cui il caso di L’Aquila aveva assunto le proporzioni di fenomeno mediatico.

Greetings from L'Aquila - Nothing more than one minute later - Carlo Nannicola - 2010

*L’evento accompagna la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila e la messa in sicurezza del territorio nazionale.

Greetings from L’Aquila – Life in a day

Nothing more than a minute later
Greetings from L’Aquila – Saluti dall’Aquila
Life in a day
Carlo Nannicola
2010

5th International Student Triennial, Istanbul

5th International Student Triennial, Marmara University Istanbul, Turchia 7/9 giugno 2010

Carlo Nannicola - Greetings from L'Aquila - 5th International Student Triennal, Marmara University Istanbul, Turchia

Carlo Nannicola - Greetings from L'Aquila - 5th International Student Triennal, Marmara University Istanbul, Turchia